Domanda:
Cara Jose, l’anno appena concluso è stato carico di tensioni e dolori: difficoltà professionali e ostacoli nella vita privata lo hanno fatto trascorrere all’insegna della “fatica”. Il mio carattere si è fatto più controllato, diffidente e fin troppo rigoroso, soprattutto meno espansivo. Ora sento la necessità di rinnovare il modo di relazionarmi con chi mi sta intorno, ho soprattutto voglia di un abbraccio caldo verso ciò che mi circonda. Come posso ritrovare il piacere e la gioia di vivere, la fiducia nella vita? Soprattutto, come recuperare la capacità di lasciarmi andare e l’abbandono di ogni pensiero contorto ed estremamente complicato?
Mille grazie, Anna
Risposta:
Gentile Anna,
la gioia che ricerchi è un’energia potente che si espande intorno a ogni individuo formando dei cerchi che man mano si allargano colpendo le altre persone e coinvolgendole: è un sentimento che fa bene sia a chi lo prova sia a chi ne è circondato. In ogni attimo vissuto dovremmo provare gioia e allontanare da noi l'idea che non meritiamo ciò che abbiamo. La gioia fortifica il cuore, provarla è ciò che ciascun essere dovrebbe perseguire nella propria esistenza. Il padre della Bioenergetica, Alexander Lowen, scrive nel suo libro Arrendersi al corpo: “La gioia appartiene alla sfera delle sensazioni corporee positive. Non è un atteggiamento mentale, non si possono programmare i propri pensieri per essere contenti. Le sensazioni corporee positive hanno origine da un nucleo di partenza che può essere definito buono”. Questa emozione si sente direttamente nel corpo e investe poi anche la mente. È uno stato perfetto, arrivarci presuppone però riuscire a lasciare andare ogni sentimento negativo che ci bloccava.
Molte volte l’incapacità di provare gioia è la conseguenza della compressione delle negatività dentro di noi: inconsapevolmente sabotiamo noi stessi perché forse riteniamo di non essere degni di provare questa sensazione positiva. Spesso, le persone che hanno sofferto ritengono che la relazione con il mondo possa avvenire solo attraverso il dolore e non si “permettono” di essere leggeri. La gioia offre invece una visione rosea della vita, percepita come un susseguirsi di doni celesti: un’alba meravigliosa, il rumore delle foglie agitate dal vento, il sorriso della persona che amiamo, il magico tramonto del sole o un cielo tappezzato di stelle. Queste piccole cose quotidiane ci ricordano che viviamo in un luogo bellissimo, la nostra Madre Terra, che tutti noi dovremmo amare e rispettare. La gioia che fa bene al nostro processo evolutivo è senza dubbio la consapevolezza che tali accadimenti sono un vero miracolo. L’Universo risponde alla legge dell’Attrazione dando abbondanza solo dove c’è un sentimento di abbondanza… e la gioia lo è per eccellenza! Se siamo paghi di come siamo, di ciò che abbiamo e di come viviamo, dal nostro cuore scaturirà un sentimento di gratitudine e l’Universo risponderà continuando a inviare gioia in abbondanza.
Per riuscire a cambiare la visione della realtà e aprirci al positivo prima di tutto dobbiamo liberarci delle negatività e della rabbia che comprime dentro di noi ogni cosa bloccandoci. Tutte le tecniche esperienziali, come la meditazione e il Rebirthing, vanno benissimo: lavorare con il respiro scioglie i blocchi a livello fisico e libera l’energia. Una tecnica da usarsi specificatamente in situazioni che sentiamo “pesanti” è il Releasing, che si avvale di una formula specifica da pronunciare dentro di noi cercando di “lasciare andare” ciò che ci nuoce e frena, ripetendola in uno stato di profondo rilassamento e inserendovi il nostro problema: “Lascio andare a ogni livello, piano, dimensione di coscienza e nell’astrale la rabbia che provo per… (oppure) la paura che provo nei confronti di… e mi apro alla consapevolezza che ogni cosa che accade nella mia vita è il meglio per me. Mi affido a… (in base alle nostre credenze) Dio, Spirito Altissimo, Intelligenza Cosmica, Angelo Custode… affinché mi accompagni sul mio sentiero di luce. Perdono e mi perdono”. Ripetetela almeno 3 volte al giorno per almeno 21 giorni.
Un essenza floreale del Pacifico che aiuta moltissimo ad assumere una visione gioiosa della vita è Polyanthus: fiore invernale che appartiene alla famiglia delle primule e sboccia quando tutto ancora dorme. Elimina i blocchi che impediscono la consapevolezza dell’abbondanza aprendo il cuore alla gratitudine.
L’Acqua Vibrazionale più indicata è Forza Forte del Pensiero Positivo: scioglie i pensieri negativi, ripristina l’equilibrio energetico e permette di acquisire una nuova visione della realtà, consapevoli delle possibilità che ci circondano.
Domanda:
Ho da poco terminato la lettura del suo libro "Il Channeling" e sono rimasta entusiasta della lettura. La mia domanda, anche se sembra banale, è come fare per riconoscere se stiamo canalizzando oppure se è il nostro ego ridondante che è troppo pieno di sé. Mi spiego meglio, sono circa 5 anni (anche se mi sono da sempre sentita in qualche modo "diversa") che avverto avvenimenti che succedono lontani da me e sento suggerimenti alle orecchie sui più diversi argomenti e in particolare nell'ultimo caso non so come distinguere se si tratta della menye o no.
Grazie e cordiali saluti, Maria Serena
Risposta:
Carissima Maria Serena,
mi fa molto piacere che ti sia piaciuto il mio libro "Il Channeling". Quando nella nostra vita accadono episodi che ci fanno capire che la nostra sensibilità è diversa dobbiamo sempre essere cauti. La voce che ci guida, che sentiamo risuonare dentro può avere due aspetti, uno metallico, imperativo che ci spinge a fare o non fare cose magari confondendoci. L'altro aspetto invece è rappresentato da una voce più profonda, sollecita e amorosa che sembra sospingerci verso qualcosa che apparentemente non sarebbe stata la nostra scelta, ma che si rivela poi ciò che dovevamo fare e dove dovevamo andare. La mente ci porta sempre lontano dalla nostra meta perché le sue logiche sono diverse da quelle del cuore. Per capire chi ti sta parlando devi solo chiederti questo: è la mia Luce che mi guida? Se ciò che senti dentro ti dà un senso di appagamento e sicurezza, stai certa: è la strada che devi seguire. Se invece senti disagio e confusione, prendi una pausa, respira profondamente, rilassati, fai calmare questa voce, "spegni la radio". Vedrai che ti verrà poi facile capire da dove arriva il messaggio che senti. Utilizza la meditazione quotidiana, ti aiuterà a rendere più chiara la tua voce profonda, mentre quella metallica sarà sempre più flebile. Prendi il Fiore di Bach Cerato: ti mette in grado di trovare la connessione con il tuo profondo, senza più dubbi.
Tanta Luce ed Armonia nella tua vita, Jose
Domanda:
Ho recentemente letto il suo libro sul channeling. Mi è molto piaciuto. Da circa un anno ho conosciuto una canalizzatrice, presentatami da una amica psicologa, che mette in contatto le persone con il proprio spirito guida. Sono stata da lei 5 volte e ho avuto vari messaggi dalla mia guida, che dice di chiamarsi Yan e di essere stato mio padre tante vite fa. Tutti i messaggi e le mie domande vengono registrate su una audiocassetta che rimane di mia proprietà. Tutte le volte sono stata bene, in pace e molto contenta di avere contatti con lui, ma recentemente ho qualche dubbio. Secondo la sua esperienza, è possibile che una canalizzatrice possa sentire le voce di tanti spiriti guida diversi? So che molte persone vanno da questa signora e ognuno prende contatti con uno spirito guida diverso. La ringrazio fin da ora per la gentile risposta che vorrà darmi. Claudia
Risposta:
Per quanto riguarda la possibilità che una Channel possa canalizzare più entità di luce, sappi che è assolutmente normale. Quando colei che canalizza si mette a disposizione di qualcuno l'entità di luce che invia i messaggi è solitamente lo Spirito Guida di chi è canalizzato. Il nostro Spirito Guida conosce il nostro percorso, ci aiuta, ci ispira e ci guida. A volte però abbiamo bisogno di un tramite (Channel) per poter meglio capire i suoi messaggi interiori. Se fino ad ora, con questo aiuto, il tuo è stato un percorso di crescita non lasciare che i dubbi ti tolgano questo supporto.
Ti auguro tanta gioia e serenità. Jose
Domanda:
Buongiorno. Circa tre anni fa una notte ho sognato un ragazzo che ho seguito come educatrice in una comunità e a cui ero affezionata. Lo vedevo a mezzobusto, con una grande luce alle spalle. Aveva un'aria serena e un sorriso che mi ha molto colpito; non mi ha parlato, ma mi ha semplicemente salutato con la mano. Dopo circa 15 giorni dal sogno ho scoperto che il ragazzo in questione era morto una decina di giorni prima che lo sognassi. Sono rimasta molto colpita. In cuor mio credo che mi abbia voluto salutare, ma anche fare un dono, perchè da allora tutto ciò che riguarda la spiritualità è diventato per me parte fondamentale della mia vita. Vorrei sapere il suo pensiero. Grazie di cuore. Claudia
Risposta:
Cara Claudia,
sicuramente questo ragazzo ti ha fatto un grande dono. Questo incontro onirico è stato il catalizzatore del tuo cammino spirituale, i modi dell'Anima per raggiungerci sono veramente infiniti! Grazie per aver voluto condividere questa bellissima storia, continua nel tuo percorso. Un abbraccio, Jose
Domanda:
Gentile Sig.ra Jose,
Le rubo un po' del suo prezioso tempo e di questo anticipatamente la ringrazio e molto.
Vivo e lavoro come impiegato in Toscana.
Le scrivo di getto ma soprattutto d'impulso positivo, subito dopo aver cominciato a leggere con molto interesse ed entusiasmo il suo libro " Il Channeling la comunicazione tra dimensioni diverse" oltre che interessante lo sento come una sorta di Guida; cercherò di spiegarle meglio arrivando poi al punto centrale della mia lettera. Fino a circa quindici anni fa ho vissuto e lavorato all' estero, prevalentemente Giappone, Osaka e Tokyo, un’esperienza bellissima, per me che, da sempre, ho avuto lo stimolo e la passione per la meditazione e la ricerca del proprio Io. Anche l'India, oltre al Giappone, in Oriente è stata la mia seconda casa, avendoci passato un lungo periodo della mia vita.
Sono, da quasi vent'anni un Master Reiki; ho fatto e faccio tutt' oggi meditazione e ricerca cercando di sperimentare tutto ciò che possa aiutarmi ad avvicinarmi ed a riconoscere il mio Sé.
Sannyasin del Maestro Osho ,da circa 30 anni continuo la ricerca con energia passione viva, entusiasmo ed amore per me stesso e per la possibilità di dare un aiuto anche a persone che incontro sulla mia strada, semmai me lo chiedessero, o anche una preziosa condivisione delle esperienze reciproche.
In diversi periodi della mia vita (e qui arrivo al punto della mia richiesta di un suo aiuto e consiglio ) mi sono avvicinato al Channeling, sia attraverso la scrittura automatica, sia cercando di canalizzare senza scrivere. Nonostante il richiamo e l'impulso siano stati sempre vividi, reali e sentiti, non ho mai approfondito più di tanto... perché dubbi, incertezze e la ricerca di conferme rallentavano e probabilmente rendevano vano lo sforzo. La mente, si sa, per sua natura vorrebbe tutto e lo vorrebbe subito! Comunque, mai come in questo periodo, sento di nuovo quel richiamo molto forte, dolce, confortante e spronante, unito alla vicinanza delle mie Guide che credo siano più di una, anche se non ne sono certo.
Le chiedo di aiutarmi, grazie alla grande sensibilità e al suo prezioso dono della canalizzazione, a capirne un pò di più, capire almeno se proseguire su questa strada, perché di nuovo incertezza, dubbi, incredulità e ricerca di conferme, si riaffacciano come in passato e con dispiacere di nuovo mi rallentano e confondono, lasciandomi ancora, come già successo, una sensazione di vuoto, di incompletezza, la sensazione di aver lasciato ancora qualcosa di incompiuto, sapendo inconsciamente che prima o poi si ripresenterà. Mi creda non so se sono riuscito a spiegarmi bene, ma non è una bella sensazione. Spero che le sue Guide riescano, attraverso lei, a darmi un sereno consiglio che mi aiuti e sproni ad andare avanti, se opportuno. Ogni suo prezioso consiglio a riguardo sarà ben accetto e ne farò tesoro.
Ringraziandola ancora di cuore la saluto, grazie
Tiziano
Risposta:
Caro Tiziano,
ti ringrazio per la fiducia che mi esprimi. Da ciò che mi racconti della tua vita penso che tu ti sia messo in cammino molto presto e che tu abbia lavorato su di te in modi molto profondi. Perchè quindi dubitare?
Una delle basi per una canalizzazione di "Luce" è non dubitare e non avere paura. Queste due emozioni indeboliscono il "canale" che può diventare ricettore di "altro". Proprio nel mio libro ho cercato di sottolineare questo aspetto.
La "bontà" di un channeling si riscontra dai suoi frutti. Ciò che canalizziamo ci aiuta nel nostro cammino? Apre la nostra mente? Ciò che canalizziamo per gli altri li aiuta nel loro percorso? Se la risposta è sì, vuol dire che stiamo facendo la cosa giusta.
Quando canalizziamo dobbiamo rimanere aperti come un recipiente, ma quando guardiamo dentro accoglieremo nella nostra vita ciò che ci serve e che vibra dentro di noi.
La canalizzazione è uno strumento non può essere il nostro unico punto di riferimento. Lo Spirito Guida ci conduce non togliendoci mai il libero arbitrio che dobbiamo sempre agire, poichè siamo i soli responsabili delle nostre scelte.
Vivi serenamente il tuo dono, non cercare "conferme", sii fiducioso in ciò che fai e fallo sempre con cuore puro. Il tuo è stato ed è un percorso di Luce quindi non dubitare nè di te nè delle cose che fai. La tua voce interiore ti parla già da tempo e quando l'ascolti sai che farai la scelta giusta. Continua a camminare sei nella Luce.
Un abbraccio
Jose