"Le persone belle fanno piu' facilmente carriera: circa il 4% degli uomini e l'8% delle donne (che diventano rispettivamente il 17 e il 12 per cento se si tratta di una bellezza sfolgorante)."
A dichiararlo è Daniel S. Hamermesh, professore di economia dell' universita' di Austin in Texas ed esponente di 'Pulchronomics', la specializzazione di 'Economia della Bellezza' da lui fondata, a sottolinearlo nel libro 'Beauty pays: why attractive people are more successfull', supportando l'argomento con dati e ricerche.
I maschi, secondo Hamermesh, sono quelli piu' penalizzati: se sono poco avvenenti guadagnano circa il 13% in meno rispetto agli altri. ''Per un uomo e' importante essere bello sul lavoro, mentre per una donna nella vita privata'', sintetizza l' economista.
Anche Timothy Judge dell'Universita' della Florida conferma le teorie di Hamermesh sostenendo che la bellezza aiuta in ufficio, perche' aumenta l'autostima e catalizza l'attenzione degli altri. ''Chi e' bello guadagna di piu', indipendentemente da intelligenza e preparazione'' scrive il ricercatore sul Journal of Applied Physiology, dopo aver esaminato uomini e donne fra i 25 e i 75 anni e dimostrato come esser belli rappresenti realmente una marcia in piu', a ogni eta'.
Ma non e' tutto. Una recente ricerca americana commissionata da Procter&Gamble al dipartimento di Psicologia dell' Universita' di Harvard, ha analizzato l'importanza del make-up e il suo impatto verso il prossimo.
E se da una parte c'e' l''effetto placebo' su di chi lo utilizza (e' provato che chi si trucca si sente piu' sicura di se'), dall'altra e' interessante conoscere che cosa pensano gli altri di una donna truccata. Lo studio ha preso in considerazione venticinque donne tra i venti e i cinquanta anni di ogni razza somatica. Prima sono state fotografate senza trucco, poi truccate con tre look diversi, che i ricercatori hanno definito 'minimale-naturale', 'moderato-professionale' e 'deciso-glamourous'. Il risultato e' stato per tutti lo stesso: le donne truccate sono 'percepite' come piu' competenti di quelle al naturale e persino se sfoggiano un make-up appariscente, hanno riscontrato un giudizio positivo.
Secondo Hamermesh chi si trucca viene giudicato 'preferibile' per una motivazione quasi sociologica: si associa inconsciamente l'aspetto alla voglia di occuparsi di se stessi e alla disponibilita' a occuparsi degli altri.
''Il make-up diventa un elemento strategico che una donna sceglie in base a cio' che fa e al messaggio che vuole trasmettere di se' - dice Nancy Etcoff, psichiatra al Massachusetts General Hospital di Boston e autrice dello studio - chi si vuole mostrare sicura e autorevole, per esempio, dovrebbe focalizzare l'attenzione sulle labbra applicando un rossetto dal colore vivace, al contrario se si desidera apparire disponibili e alla mano, meglio puntare su una sfumatura neutra e poco evidente''. (cit. ANSA).
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