Beautism

E' un fenomeno di discriminazione che dagli Usa si sta diffondendo in particolar modo in Italia, ma anche in Francia e Gran Bretagna.
Nel lavoro è richiesta "bella presenza".

Negli annunci di lavoro viene spesso indicato un requisito, a quanto pare, diventato fondamentale per essere assunti: la bellezza.

Il Beautism  è un fenomeno che  dagli Usa  si sta diffondendo in particolar modo in Italia, ma anche in Francia e Gran Bretagna; si tratta di vera e propria discriminazione in ambito lavorativo: chi seleziona il personale ricerca figure che rispecchino canoni estetici ben precisi, a discapito, spesso, di effettive capacità lavorative.

Il fenomeno riguarda le donne: troppe rughe, un abbigliamento poco cool, ma soprattutto il peso corporeo influiscono negativamente sul reddito.  Le donne magre guadagnano meno degli uomini, ma più delle colleghe in sovrappeso.

Il Time Magazine ha definito tale diversificazione come gender and weight page gap, cioè differenza non solo di genere ma anche di peso.

I ricercatori dell'Università di Helsinki hanno tratto la conclusione che il peso costituisce un ostacolo per tutte coloro che ambiscono a far carriera, e che le donne obese di elevato livello d'istruzione guadagnano il 30% in meno di una donna con pari istruzione ma chili in meno. Dati che, ancora una volta, non toccano la remunerazione maschile.

Secondo stime e valutazioni dell'American Society of Plastic Surgeons, negli ultimi anni sono sempre di più le persone che scelgono la medicina estetica per motivi di lavoro: 13 milioni di trattamenti sono stati effettuati lo scorso anno, il 5% in più rispetto al 2009. 

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sabato 19 maggio 2012

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