Lo allagano, lo occupano... tutto sommato creativamente ne colorano l'immagine pubblica: il Parini finisce sempre sui giornali. Un po' perché ormai fa gioco passare dal Parini e raccontarne qualcosa. Dalla Zanzara in avanti, il Parini è l'unico liceo di Milano che effettivamente ha sempre avuto qualcosa da raccontare. Forse perché le generazioni che si susseguono ereditano quell'impegno civile che è l'espressione dei bisogni di crescita collettiva.
Oggi il Parini è al centro dell'attenzione perché la figlia di una professoressa di matematica vendeva per pochi euro le soluzioni di compiti in classe. Una goliardata, gli euro erano pochi, non si trattava mica di una compra-vendita reale, hanno commentato gli studenti. E io ci credo, fa parte dello spirito pariniano. Fa parte dei nostri tempi. È solo una questione privata di un complicato rapporto filiale, ma - ditemi - quale adolescente non è complicato o non è particolarmente abile nel complicare tutto. Al Parini però ci mettono la fantasia. E mi mette sempre di buonumore leggere queste notizie. Perché i benpensanti si azzuffano a spiegare la morte dei valori veri e a condannare gli uomini e le donne del mondo che verrà, mentre al Parini si fa dell'altro. Al Parini va la borghesia sinistroide di Milano e si scelgono modi eclatanti per generare significato. Con grande ironia e divertimento. Non sono mica adulti.
*esthetitaly girl, ex pariniana*
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