channeling
Nel mondo spirituale, dove la Scintilla Divina è ovunque e forma il Tutto, ogni scintilla è speculare alle altre, ma unica e irripetibile. Anche se le onde sembrano uguali, non lo sono; così ogni anima è diversa dalle altre e segue un percorso che è proprio, ma utile al Tutto. La potenzialità di ogni scintilla è legata alla sua capacità di fare esperienza nella materia e l’autostima è la connessione tra personalità umana e la propria parte divina. Mancare di autostima può portare la persona a non riuscire a connettersi o a non essere in grado di mettere in atto lo scopo della sua incarnazione.
Essere pienamente coscienti di sé vuol dire essere allineati con il proprio compito e quindi in linea con la propria Anima.
Se dovessi rapportare il grado di mancanza di autostima a un paragone di genere, potrei dire che femmine battono maschi 8 a 2. L’autostima sfugge infatti alla maggior parte di noi donne e ciò si ripercuote nella vita quotidiana creando disagi. L’autostima è la chiave di volta di molte persone, lavorare su questo ambito e trasformare le energie connesse risolverebbe di colpo le modalità di relazione tra la maggior parte delle donne e il mondo esterno.
Dovremmo fermarci un attimo e chiederci: chi sono? Riuscire a delineare le nostre caratteristiche ci impegna all’analisi oggettiva di noi stesse. Per poterlo fare dovremmo raccontarci usando un occhio neutro. Farò un esempio: una signora mi parlava di sé in modo negativo, sembrava che la vita fosse stata per lei matrigna. Guardandola dall’esterno io vedevo una donna bella, con un certo fascino, vestita con gusto, da lei non traspariva nulla di drammatico. Le proposi di raccontarmi la storia della sua vita come avrebbe fatto qualcuno che la conosceva (un amico o un’amica). La narrazione riprese, ma partendo da un altro punto di vista, così la storia era diversa… finché questa signora interruppe il racconto e disse: ma adesso capisco perché mi invidiano!. Cambiare la prospettiva ci apre la mente, i contorni cambiano e forse riusciamo davvero a rispondere alla domanda: chi sono?
L’autostima va coltivata come una pianta che deve essere innaffiata tutti i giorni, quotidianamente dobbiamo avere coscienza di noi e del nostro valore. Non aspettiamo che siano altri a nutrire la nostra autostima, non condizioniamo la percezione delle nostre capacità alla misura dei “bravo” che ci vengono detti… facciamolo noi per primi, gratifichiamoci nelle nostre azioni positive! L’ansia da prestazione è una delle cause più frequenti di stress, se il binario su cui viaggiamo è quello dell’inadeguatezza saremo sempre in continua tensione o saremo rinunciatari. Davanti a noi passeranno un sacco di treni su cui non salteremo mai, allora cominciamo subito a prendere coscienza di noi, dei nostri talenti e del nostro valore, solo così potremo essere vincenti. Ricordiamoci sempre che non esistono fallimenti ma solo lezioni da imparare, gradini che ci faranno salire nel nostro cammino e impareremo così che non dobbiamo mai passare la mano al tavolo da gioco che è la nostra vita.
in pratica
Una delle più efficaci tecniche per aprirci alla percezione del nostro valore è l’Azzeramento degli schemi interiori. Mettiamoci davanti allo specchio, guadandoci fisso nelle pupille e pronunciamo a voce alta: “Guidato/a dalla mia Luce interiore, sono in grado di fare qualunque cosa”. Ripetiamolo per 30 volte, per 21 giorni di seguito, se saltiamo un giorno dobbiamo ricominciare daccapo.
Floriterapia. L’autostima è legata al terzo Chakra, dove ha sede il nostro potere; per equilibrarlo e potenziarlo ci sarà utile l’essenza Himalayana Strength (Forza): prendiamone due gocce pure sulla lingua, una volta al giorno. Riacquisteremo fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità sviluppando interiormente l’“io posso”.