di DI CLAUDIA TANDOI Dimentichiamo per un attimo l’indice rosso della nostra economia: in questo periodo che possiamo definire di (pre)recessione, il profumo di lusso risulta essere uno dei business meglio riusciti. Mentre molte delle aziende produttrici di beni destinati al settore lusso stanno lottando per mantenere il loro posizionamento, il settore delle fragranze di fascia alta non solo mantiene la sua quota di mercato ma in molti casi la incrementa, concentrandosi sui mercati che più risentono della crisi economica, come quello statunitense.
Mentre molte delle aziende produttrici di beni destinati al settore lusso stanno lottando per mantenere il loro posizionamento, il settore delle fragranze di fascia alta non solo mantiene la sua quota di mercato ma in molti casi la incrementa, concentrandosi sui mercati che più risentono della crisi economica, come quello statunitense. Non è un caso se alcuni tra i marchi più prestigiosi nell’ambito della profumeria d’arte hanno aperto boutique monomarca negli Usa. Ad esempio Creed che, in occasione dei 250 anni della nascita della maison, ha destinato alle sue fragranze un elegante spazio al 794 di Madison Avenue, New York.
Poco distante, al numero 898, in un edificio art deco, Patrick Naggar ha progettato per Frédéric Malle un appartamento in stile Parigi anni 30. Sempre nel cuore di Manhattan, Diptyque, le cui candele in edizione limitata sono vendute a più di 100 dollari, apre uno dei suoi negozi. Non possono mancare gli show room di Bond N.9, marchio che ha dedicato tutte le sue fragranze ai quartieri e alle frizzanti atmosfere di NYC. Non solo negozi monomarca: fioriscono in tutto il mondo punti vendita specializzati in profumeria d’arte che dedicano ampi spazi ai prodotti di extra lusso.
Il progetto Avery Fine Perfumery, dopo Londra, New York e Modena, è approdato a New Orleans: spazi lussuosi e raffinati, ospitali come dei salotti, in cui è possibile vivere esperienze sensoriali intense sia dal punto di vista olfattivo sia visivo. Investimenti importanti: forse è vero che quelli che ripagano meglio sono effettuati quando la maggior parte delle aziende tende a “frenare”…
il valore dell’emozione
La vendita di fragranze che superano 100 euro come prezzo di vendita al pubblico (e che raggiungono i 4.000 euro!) è cresciuta rispetto all’anno scorso, e il trend dovrebbe mantenersi costante, anzi con picchi in ascesa in occasione delle festività natalizie. I consumatori stanno facendo delle scelte significative, e l’offerta del mercato del lusso è fortemente diversificata, in modo da poter rispondere alle nuove e sempre più dettagliate esigenze della domanda. La figura del consumatore emersa nell’era post-moderna risulta essere molto attenta all’aspetto simbolico dei beni che acquista. Una volta soddisfatti i bisogni primari, subentra l’esigenza di appagare desideri estetici, ricercando nei prodotti emozioni e sensazioni più che reali valori d’uso. L’acquisto è indirizzato dal bisogno di identificarsi in modelli vincenti, di mostrare l’appartenenza a una classe agiata. I prodotti che si identificano come luxury goods propongono, oltre a un livello qualitativo indubbiamente alto, uno stile di vita, superando quello che è l’aspetto concreto e privilegiando il valore emozionale. È per questo che il costo elevato può non essere considerato un ostacolo anche dalla “middle class”. Se prendiamo in considerazione il lusso come simbolo di benessere, il profumo ne è, a ragione, una rappresentazione significativa, non solo dal punto di vista materiale ma anche da quello emotivo.
profumi preziosi
Sotto la parola lusso nei dizionari troviamo “sfoggio di ricchezza, sfarzo, abbondanza, magnificenza”, ma anche “superfluità di cose costose”. Il termine lusso deriva dal latino Luxus (esuberanza di vegetazione), da cui Luxuria, nell’accezione moderna per definire eccesso nel modo di vivere il piacere. Ma che cos’è il lusso in profumeria? Non ci sono limiti verso l’alto per rendere un profumo prezioso: creatività, manifattura, originalità, design, distribuzione limitata anche nel tempo, personalizzazione. Sicuramente un profumo di lusso deve avere un altissimo livello sia nella qualità delle materie prime utilizzate sia nella ricercatezza e originalità delle stesse, oltre ovviamente a un sapiente e sofisticato lavoro di creazione che permette al profumo di essere originale, di allontanarsi dal concetto del “già sentito”. Lusso è l’utilizzo di materie prime particolarmente costose per la loro rarità o per il lungo e minuzioso lavoro che necessita per l’estrazione, o per la scarsa resa di essenza di alcuni fiori e piante (ne sono un esempio rosa, gelsomino e iris). Lusso è una fragranza esclusiva: reali e nobili, star e personaggi del bel mondo si sono rivolti a noti profumieri per fragranze uniche e personalizzate. Un’altra prerogativa del profumi di lusso è il packaging: manifattura artigianale per pezzi pressoché unici, materiali pregiati, cristallo per i flaconi, pietre preziose come ornamento.
Il designer inglese Clive Christian ha rilevato il marchio Crown, una delle case di profumeria più antiche, mantenendo il tappo a forma di corona come elemento caratteristico dei flaconi e garantendo la continuità dell’alto livello qualitativo della Crown Perfumery. La sua Definitive Collection è formata dalle fragranze 1872, X e N°1, declinate sia al femminile sia al maschile. Il N°1 è stato trasformato in un gioiello: bottiglia di cristallo intagliato a mano con collarino in argento placcato oro 24 carati, un diamante bianco tagliato a brillante incastonato. Il Pure Perfume (dalla concentrazione del 25%), è contenuto in una confezione di ebano e avvolto in un foulard di seta (su ordinazione a 3.900 euro). Cristallo Baccarat, collarino in oro 18 K, brillante da 5 carati per Imperial Majesty, edizione speciale della fragranza N°1, riconosciuta dal Guiness Book of Records come “The World’s Most Expensive Perfume”. Lusso nei profumi è anche un contenitore prezioso.
Le Nomade è il vaporizzatore da borsetta per le fragranze della linea soOud: design raffinato e originale zaffiro (240 euro) o con diamante (895 euro).
Le sei fragranze Agonist si distinguono anche per il raffinato flacone: vere e proprie sculture in vetro ideate dalla designer Åsa Jungnelius e realizzate artigianalmente da Kosta Boda, prestigioso e antico studio svedese di lavorazione del vetro. Prezzi: a partire da 600 euro.
Nobile 1942 ha realizzato un progetto che ha come protagonista l’artigianato ligure: per rendere ancora più preziose le otto fragranze della sua collezione, ha dato voce alla creatività di cinque aziende che hanno realizzato appositamente per Nobile flaconi in vetro soffiato avvolti in seta e damasco intessuti con antichi telai in legno, filigrana per i collarini, astucci rivestiti da carte pregiate, sete, velluti, pelle e pergamene. I lavori sono in mostra permanente presso la sede di Liguria Style a Genova - Palazzo Imperiale.
Bond N.9 allarga il concetto di lusso con confezioni speciali per il Natale: West Side, eau de parfum fiorita di rosa, ylang-ylang e peonia, indossa (in edizione limitata) un abito rosso adornato da ben 300 cristalli Swarovski ad evidenziare la chiave di violino disegnata sul flacone. Black dress per Nuits de Noho Chandelier (410 euro) che si presenta in una boccetta nera e vellutata resa scintillante da una collana trasparente a prisma. Uno smagliante color oro per Perfume, che anche in versione candela (155 euro) e body silk (166 euro) diffonde il suo mix provocatorio di oud e rosa, mandorla e caramello.
The Different Company annuncia un lusso ultraconfidenziale con la nuova Collection Excessive. Oud Shamash ne è il primo capitolo, creato da un eclettico e sempre geniale Bertrand Duchaufour. L’oud esplorato in tutte le sue sfaccettature dà origine a una fragranza boisée, ambrata, speziata, in cui si incontrano zafferano e cannella, bacche e davana, sentori di rhum avvolti da rosa turca e Nagarmotha (papiro indiano). Il lato resinoso dell’oud del Laos si miscela nelle note di fondo con l’assoluta di ciste labdano, legno di sandalo, patchouly, ambra, muschio e vaniglia bourbon.
Art déco interpretato in chiave moderna per Colonia Designer Edition di Acqua di Parma. Nata circa 100 anni fa, è una Eau de Cologne raffinata con le sue classiche note agrumate.
La creazione del flacone per un’edizione speciale a tiratura limitata è stata affidata a Luca Sacchetti, uno dei protagonisti del design e dell’architettura contemporanea. Arte e design si incontrano in sinuosi grafismi neri impressi nelle cromie del classico giallo del marchio utilizzato per il vetro del flacone. Un piccolo capolavoro di buon gusto, dall’intensa forza espressiva che richiama le antiche pitture vascolari greche e il surrealismo di Dalì, mantenendo il forte riferimento all’art déco che da sempre accompagna lo stile di Acqua di Parma.
Nel lusso riescono a convivere la stravaganza e il classico, l’utilità e il superfluo, sempre accompagnati da una qualità ineccepibile, in una fusione armonica e affascinante. Il lusso è sopravvissuto a tutte le epoche storiche: recessione economica o no, l’essere umano non riesce a farne a meno.